Un weekend per diventare giovani divulgatori del dono

Un weekend per diventare giovani divulgatori del dono

Un progetto in partnerariato tra AVIS e AIDO per formare un gruppo di giovani affinché possano diventare veicolatori del messaggio sull’importanza del dono nelle sue diverse forme: sangue, organi e midollo. La fascia di età è quella dei 16-18 anni-

Un fine settimana nelle Valli del Natisone per imparare cos’è il dono e come coinvolgere altri giovani affinché ci sia sempre maggiore consapevolezza sull’importanza di un gesto di grande solidarietà. È il progetto che AIDO Fvg ha realizzato in partnerariato con AVIS e che si svolgerà sabato 1 aprile e domenica 2 a Tribil Superiore, vero il confine con la Slovenia, dopo San Pietro al Natisone.

Al weekend formativo sono stati coinvolti 9 ragazzi, tutti appartenenti ai licei Majorana, Filandiere e Grigoletti, saranno presenti 1 medico,  2 formatori, 2 volontari, mentre nella giornata di domenica chiuderanno l’incontro il direttore del Centro regionale Trapianti dott. Roberto Peressutti e Andrea Somenzi, che ha ricevuto un trapianto di reni. Sarà sempre presente con noi Marilaura Martin, Presidente regionale di AIDO.
Il progetto si inserisce nel programma di peer education e ha come tiolo “Peer bene”: “Il progetto si incentra sulla peer education, – spiega AIDO Fvg in una nota – nella consapevolezza della potenza del messaggio trasmesso dai pari età, e in contesti non solo formali, ma anche nei momenti di vita abituale dei giovani. L’idea complessiva, dunque, è quella di individuare, coinvolgere, formare e supportare dal punto di vista motivazionale un possibilmente ampio gruppo di giovani studenti e studentesse, affinché possa essere loro, in forme e tempi diversi, i veicolatori del messaggio – sull’importanza del dono nelle sue diverse forme, sangue, organi e midollo. I weekend residenziali e formativi hanno l’obiettivo di esplorare la questione “dono”, individuare le informazioni salienti e i punti da toccare e riflettere sui contesti formali e informali in cui è possibile veicolare questo messaggio”.
A distanza di un mese circa, ci sarà un incontro di verifica e monitoraggio in cui i giovani saranno condividere quanto effettivamente accaduto, valorizzando i successi e facendo esperienza delle difficoltà incontrate.