Il ricordo di due volontari durante l’assemblea regionale di AIDO Fvg: Joseffino Zanelli e Luciano Battistel.

Il ricordo di due volontari durante l’assemblea regionale di AIDO Fvg: Joseffino Zanelli e Luciano Battistel.

Durante l’Assemblea regionale AIDO FVG dell’11 aprile a Pozzuolo del Friuli è stato dedicato un momento di ricordo a due volontari recentemente scomparsi: Joseffino Zanelli e Luciano Battistel. Un omaggio sentito che rinnova il valore umano e profondo del volontariato e della cultura del dono. 

Nel corso dell’Assemblea regionale di AIDO FVG, svoltasi lo scorso 11 aprile a Pozzuolo del Friuli, è stato dedicato un momento di raccoglimento e memoria a due volontari recentemente scomparsi.

“A fine febbraio – ha ricordato la presidente regionale Marilaura Martin – è mancato Joseffino Zanelli, volontario Aido della provincia di Udine, una persona colta e preparata. È stato costantemente presente: fino ai suoi ultimi giorni ha adempiuto alla sua funzione di Revisore dei conti per tutti i gruppi e la sezione della provincia di Udine, lo ricordiamo con affetto e gratitudine”.

“Il giorno di Pasqua – ha proseguito – è mancato un altro pilastro del volontariato: Luciano Battistel, Genserico. Ci teniamo a ricordarlo così: era il 22 febbraio dello scorso anno, eravamo con lui presso le scuole elementari di Pravisdomini, quel giorno ha raccontato ai bambini delle quinte classi la sua storia e quanto il volontariato abbia segnato la sua vita e come tanti anni fa sia stato lui a fondare l’Aido a Pravisdomini. In quell’occasione ha anche raccontato con emozione di sua moglie Natalia, mancata improvvisamente due anni prima, e che ha donato gli organi”. I bambini in quell’occasione occasione gli avevano consegnato una targa di riconoscenza.

Due figure diverse, ma unite dallo stesso impegno generoso e che AIDO Fvg ha voluto ricordare in modo ufficiale durante l’assemblea regionale per sottolineare non solo la vicinanza dell’intera associazione alle loro famiglie, ma anche come spesso sia silenzioso e al tempo stesso fondamentale il lavoro svolto dalle persone a favore della cultura del dono.

Non è un caso che ad aprire simbolicamente i lavori è stata la citazione del Santo Padre, riportata all’inizio della relazione distribuita a tutti i partecipanti, un gesto volutamente di ringraziamento e riconoscimento:

A tutti voi esprimo la mia gratitudine.

Il vostro è un lavoro esigente e spesso nascosto, che richiede competenza e rigore e, al tempo stesso, coscienza, equilibrio e vivo senso di umanità. In esso si intrecciano responsabilità cliniche, scelte delicate e relazioni che toccano la vita delle persone nei momenti più difficili. Continuate a svolgerlo con fedeltà e dedizione, avendo sempre come riferimento il bene del paziente.

Incoraggio infine le istituzioni e il mondo del volontariato a proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza.

Dal discorso del Santo Padre Leone XIV ai partecipanti all’incontro promosso dal Centro Nazionale per i Trapianti. Sala Clementina in Vaticano, 26 marzo 2026