Un pomeriggio di sport, memoria e solidarietà per promuovere la cultura del dono. Sabato 18 ottobre, alle ore 17:00, la Palestra Comunale di Mossa ospiterà il 1° Memorial “Sara Anzanello”, un evento che unisce pallavolo giovanile e sensibilizzazione alla donazione di organi, organizzato dal Comune di Mossa in collaborazione con AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule.
L’iniziativa è dedicata alla memoria della grande pallavolista Sara Anzanello, campionessa del mondo morta dopo un trapianto di fegato a causa di un’epatite fulminante a cui è poi seguito un linfoma, e vedrà scendere in campo le squadre Under 14 dell’Azzurra Volley RDR Trieste e dell’ASD Pallavolo Mossa. Oltre alla competizione sportiva, l’appuntamento sarà un’occasione per parlare di donazione e divulgare il valore di questo gesto di altruismo che, come nello sport di squadra, nasce dal saper “passare la palla” per dare nuova vita.
Ospiti e testimonianze
A portare la loro esperienza e il loro messaggio di solidarietà saranno due ospiti d’eccezione:
-
Elisa Togut, ex pallavolista della Nazionale Italiana e Campionessa del Mondo 2002,
-
Sabina Codato, responsabile ANED Sport FVG e testimone del legame tra sport, salute e trapianto.
La manifestazione si concluderà con i saluti istituzionali e un dibattito aperto sulla donazione degli organi, con la partecipazione del Prefetto di Gorizia Ester Fedullo, del Sindaco di Mossa Emanuela Russian, della presidente del G.S. Pallavolo Mossa Laura Vidoz, della madre di Sara Anzanello Nicoletta Zaffalon, del medico anestesista Valeria Dato, oltre che delle testimonial Togut e Codato.
Le parole di AIDO FVG
«L’appuntamento di Mossa rappresenta una tappa importante per la promozione della cultura della donazione – sottolinea Paolo Stanic, presidente di AIDO FVG –. È fondamentale continuare a sensibilizzare, soprattutto i più giovani, su un tema che può davvero salvare vite: in Italia ci sono ancora più di 8.000 persone in lista d’attesa per un trapianto».
Conclude il Sindaco di Mossa, Emanuela Russian: «Siamo orgogliosi di ospitare questo evento insieme ad AIDO. Vogliamo che lo sport sia anche un’occasione di crescita civile e di consapevolezza per i nostri ragazzi».
Un appuntamento che unisce sport, memoria e vita, invitando tutti a dire con convinzione: “Sì” alla donazione.





